Il MEF ed i rientri in sede, stile carbonari!

 

Che il Ministro della Funzione Pubblica avesse emanato una Direttiva che prevedesse il rientro in “presenza” dei dipendenti Pubblici ci era sfuggito, così come ci era sfuggito che il MEF si fosse prontamente adeguato al mutato quadro normativo.

Ma a quanto pare, invece, qualcosa è mutato dato che alcuni Dirigenti Generali, direttamente o indirettamente, attraverso il passa parola, stanno motivando i propri collaboratori a rientrare nelle varie sedi di lavoro.

Rientro, chiaramente non regolamentato da nulla e da nessuno, gestito solo dalla “buona” volontà (come spesso accade), di chi viene chiamato al cellulare per sentirsi dire: “sai, sarebbe il caso che….,, orrmai stanno rientrando tutti, ….che ne pensi di rientrare in sede mettendoti d’accordo con gli altri colleghi per evitare assembramenti….”.

Così, senza nulla di scritto, senza interpellare i Rappresentanti sulla Sicurezza, stando ben alla larga dalle OO.SS. e probabilmente senza raccordarsi con la Direzione del Personale.

Il tutto mentre si sta discutendo a livello nazionale sull’obbligo vaccinale, sull’estensione del Green Pass ai dipendenti Pubblici e quant’altro.

Come Organizzazione Sindacale ci duole dover ricordare che il quadro normativo vigente preveda la scadenza dell’utilizzo dello smart-working, semplificato, al 31 dicembre 2021, di conseguenza, salvo nuove disposizioni normative in merito, i Responsabili del MEF sono tenuti al rispetto ed all’attuazione di quanto previsto.

Siamo pronti a fornire la massima collaborazione, non perdendo di vista la sicurezza e la salute dei lavoratori, qualora sopraggiungano verificate e ufficializzate necessità lavorative.

I colleghi non vogliono stare a casa per forza, ma hanno diritto a ricevere informative chiare e soprattutto rivolte a tutti i lavoratori, senza alcun distinguo.

Se si reputa che il personale debba rientrare in sede, qualsiasi essa sia, è indispensabile metterlo nero su bianco, indicandone le motivazioni, le modalità, il numero di colleghi interessati al rientro e quant’altro sia doveroso per la salvaguardia della sicurezza e della salute degli stessi.

Diversamente si reputa indispensabile un intervento da parte del DAG per fermare le solite fughe in avanti di chi si reputa al di sopra delle norme.

Roma, 10/09/2021

                                                                        Il Coordinatore Nazionale MEF

                                                                                    Walter Marusic

 

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