IL MEF E I DUE MONDI CHE FATICANO A PARLARSI!

   

 

Si è tenuto, in data 12/01/2022, l’incontro con l’Amministrazione avente per oggetto l’informativa riferita alla nuova nota del Capo Dipartimento sulle ulteriori indicazioni in materia di lavoro agile per il personale del MEF.

Diciamo subito che, in considerazione del quadro normativo vigente, poco o nulla si può confutare a quanto prodotto dal MEF tranne il solito grande punto di caduta interno alla nostra Amministrazione.

La “spalmatura” su sei mesi della possibilità di svolgere in lavoro agile la propria prestazione lavorativa, a parziale rettifica della nota del Capo Dipartimento del 29/11/2021, mantenendo la prevalenza lavorativa in presenza (49% delle giornate in lavoro agile contro il 51% in presenza), va sicuramente nella direzione giusta di tutelare il più possibile la salute e la sicurezza del personale.

Il punto di caduta, accennato prima, riguarda come sempre l’attuazione di tali indicazioni da parte dei troppi Dirigenti/Direttori e la Loro “autonomia gestionale”.

Affermare che il dipendente può raggiungere il 49% delle giornate in presenza, o che “….ogni amministrazione può programmare attraverso la rotazione del personale il lavoro agile….”, non implica poi che ciò venga recepito ed attuato in TUTTI gli Uffici del MEF.

Abbiamo tante volte fatto presente, di come le linee guida/direttive emanate dal Capo Dipartimento venissero “interpretate” troppo liberamente dai Dirigenti dei singoli Uffici, e di come questa “autonomia” annullasse o modificasse l’originale valenza della direttiva stessa.

A queste osservazioni, di parte sindacale, l’Amministrazione ha sempre risposto con affermazioni del tipo… vigileremo; abbiamo redatto le FAQ; metteremo online webinar specifici, siamo a disposizione di chi avesse necessità dei dovuti chiarimenti.

Tutto bello, tutto giusto, ma poi?

Poi siamo sempre qui a rilevare come ci siano troppi Dirigenti/Direttori che pensano di gestire il proprio negozio anziché essere di sentirsi gestori della cosa pubblica; Dirigenti che, pur nelle possibilità di concedere il massimo delle giornate in lavoro agile, per qualche motivo più o meno ignoto, non lo attuano; stanze che rimangono pericolosamente piene/sovraffollate; turnazioni del personale non programmati. In parole povere Sicurezza e Salute lasciate più alla fortuna che ad una attenta programmazione.

Questo sistema di “autonomie” gestionali comporta l’emanazione di linee guida, appositamente, “generiche” sperando in questo modo di lasciare più margine possibile ed evitare che qualcuno le interpreti in modo sbagliato.

Sperare, appunto, visto che poi chissà perché questa libertà si traduce in maggiore ristrettezza nell’applicazione delle Direttive.

Cosa fare? Come intervenire?

Non possiamo far altro che attendere le segnalazioni/criticità da parte dei colleghi per portarle nelle stanze appropriate per far si che ogni tanto (sempre, pare troppo difficile) i due mondi MEF si incontrino e remino dalla stessa parte.

Basterà un webinar?????

    Roma, 13/01/2022 

                                                             Coordinatore Nazionale MEF                                                                                                  Walter Marusic 

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