DST – trasferimento di sede: speriamo non sia un film già visto!

   

    Si è tenuto il 13 febbraio scorso, l’incontro con il Direttore della Direzione Servizi del Tesoro, Dott.ssa Franchi avente come ordine del giorno il trasferimento della sede della Direzione dei servizi del Tesoro.

Diciamo subito che di puntuali informazioni ne sono state date ben poche, al contrario l’incontro è stato pieno di: dovrebbe, pensiamo, speriamo, sicuramente e via discorrendo.

Che si sarebbe trattato di un incontro puramente di circostanza lo si è capito dal momento che non era prevista la presenza dell’artefice/gestore del trasferimento: il DRIALAG.

Non poteva, per questo, essere il Direttore Generale della DST – Dott.ssa Franchi – a fornire al tavolo risposte dettagliate ed esaustive alle tante domande poste.

Inizio trasferimento? maggio/giugno per una parte degli Uffici/Personale destinati alla sede centrale di via XX settembre e ottobre/novembre per gli Uffici/Personale destinato a via di Villa Fonseca, in quanto i lavori in quella sede sono ancora in corso.

Cosa comporterà per il personale che attualmente svolge attività (Protocollo, Consegnatario, Portierato, ad esempio) già esistenti in via XX settembre, il personale DST transiterà nei “ruoli” di competenza o rimarrà assegnato alla DST?

Sono già state analizzate eventuali criticità derivanti dalle diverse piattaforme informatiche in uso attualmente presso la DST e quelle presenti in via XX Settembre, (RED ad esempio)?

La DST di via Casilina effettua servizio di front-office (Pensioni di Guerra, Legge Pinto ad esempio), che tipo di impatto ci sarà con il sistema di gestione dei visitatori in essere a via XX Settembre?

Queste ed altre domande abbiamo posto alla Dott.ssa Franchi ma, come anticipato, non essendo Lei a gestire l’operazione trasferimento, come avvenne per la RTS di Roma, oltre ai tanti speriamo, crediamo, sicuramente e tanti buoni propositi non è potuta andare.

Maggio è dietro l’angolo, per cui sarebbe il caso che la DRIALAG nei suoi Uffici preposti ci faccia avere, magari attraverso un incontro urgente, tutte le informazioni sulle attività svolte e quelle da svolgere, e che non sia l’elenco dei buoni propositi e delle belle speranze, ma di valide certezze.

Il fatto, che molti dei colleghi interessati al trasferimento vedano in maniera positiva lo stesso, non può e non deve diventare un alibi per nessuno, perché poi, come già vissuto in passato, i problemi ricadranno sulle loro spalle e sul loro lavoro.

Facciamo “Tesoro” delle esperienze negative, soprattutto facciamo che ancora una volta non si tratti di un film già visto, sono anni che si paventa la dismissione da parte del MEF dello stabile di via Casilina, evitiamo di affrontare i problemi a trasferimento in corso e di farli gravare sui lavoratori, altro che stress da lavoro correlato.

Vi terremo informati.

Roma, 18/2/2019

                                                                                       Coordinatore Nazionale MEF

                                                                                                   Walter Marusic

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