Covid – 19: Indifferibile ci sarà Lei!

 

 

     Eravamo tanto presi dall’EMERGENZA sanitaria, in cui ci troviamo tuttora, e tanto distratti dalle 4.023 vittime in Italia al 20 marzo, da aver trascurato l’importanza del “raggiungimento degli obiettivi assegnati“, della “liquidazione dei compensi anno 2019 dei giudici tributari“, della “accoglienza del pubblico” tanto per fare alcuni esempi delle reali priorità di questo Paese.

Tutta la nostra attenzione era, erroneamente, rivolta alla salute e sicurezza dei nostri colleghi e dei loro familiari che avevamo trascurato quello che realmente è da considerare “indifferibile ed essenziale“.

Per fortuna al MEF c’è qualcuno pronto a riportarci sulla retta via, ricordando ai colleghi quali siano le priorità da perseguire.

Cosa importa, infatti, se riceviamo quotidianamente inviti a restare a casa, cosa importa se in strada ci sono i posti di blocco, se le attività produttive sono state obbligate a chiudere e a mettere in cassa integrazione migliaia di lavoratori, cosa importa se tutti i giorni i medici ci ricordano che il sistema sanitario rischia il collasso, alla fine qualcuno potrà vantarsi di aver raggiunto gli obiettivi assegnati e potrà andar fiero di aver liquidato i compensi dell’indennità dei giudici tributari.

Sì certo dobbiamo anche “accogliere il pubblico” che ovviamente in massa uscirà da casa, prenderà i mezzi pubblici, dotato di mascherina e guanti, sfiderà i divieti e con l’autocertificazione arriverà da noi al fine di depositare le proprie memorie.

Il tutto in barba al comma 6 art. 2 del D.L. n. 11/2020, il quale prevede, l’uso esclusivo del deposito telematico degli atti, e senza tener conto che la sospensione dei termini per la presentazione dei ricorsi fa decadere il riferimento all’urgenza.

Abbiamo più volte chiesto l’intervento dei vertici di questo Ministero al fine di riportare ordine, su tutto il territorio, alla classificazione delle attività indifferibili da effettuare in presenza e che, in questi minimi casi, sia previsto il rispetto della rotazione nonché, ancor prima, il personale interessato sia messo in totale sicurezza attraverso la dotazione dei Dispositivi Protezione Individuale, regolando l’afflusso dell’eventuale utenza munita di mascherine e guanti.

In caso non sia dato seguito a quanto richiesto questa Organizzazione Sindacale si vedrà costretta a segnalare agli Organi competenti quanto rilevato.

Roma, 25/03/2020

                                                            Il Coordinatore Nazionale

                                                                 (Walter Marusic)

 

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