Accordo FRD 2019, quando i conti non tornano…

    

 

 

Nella giornata odierna, come vi abbiamo in precedenza segnalato, si è tenuto l’incontro tra l’Amministrazione e le OO.SS. rappresentative per confrontarci sul Fondo Risorse Decentrate 2019.

Tale incontro è sfociato in un “nulla di fatto” considerato che tutte le OO.SS. presenti, chi per un motivo chi per un altro, hanno declinato l’invito dell’Amministrazione a sottoscrivere la proposta presentata al tavolo, che ricalcava quella sottoscritta nel 2019 Fondo 2018.

Ancor prima di entrare nel merito dei singoli articoli, della scala parametrale ecc., abbiamo evidenziato al tavolo, insieme ad altre Sigle Sindacali, che nella proposta presentata nulla si diceva né su future Progressioni Economiche Orizzontali, né sulle Posizioni Organizzative.

Riteniamo che i lavoratori del MEF che, come spesso ripetuto da più voci, hanno aumentato la propria produttività in un periodo che ha visto purtroppo ridurre il proprio reddito (straordinari, buoni pasto), meritino ancor di più il giusto riconoscimento.

Riconoscimento che passa anche attraverso la giusta valutazione di quanto messo in campo per sacrificio, senso di responsabilità e senso di appartenenza.

Le Progressioni Economiche orizzontali, i passaggi d’Area, un riesame sulle Posizioni Organizzative al fine di renderle più confacenti alla realtà del MEF, una ridefinizione di tutte le indennità previste sono segnali per dimostrare di aver compreso le potenzialità presenti in questa Amministrazione e riconoscergli il giusto trattamento.

Di tutto questo, nonostante fosse presente una clausola programmatica nell’Accordo 2018, non c’è traccia nella proposta presentata al tavolo odierno.

L’Amministrazione ha contro replicato alle eccezioni presentate dalle OO.SS. con un piano che prevede una completa ed innovativa fase di riconoscimento e successiva premialità delle figure professionali presenti nel MEF, che passerebbe, tra l’altro, anche attraverso un forte sistema di formazione del personale.

Progetto ambizioso, che siamo ben disposti ad esaminare e a predisporre insieme all’Amministrazione ma non da “forse” aprile 2021, quando saranno disponibili le risorse fisse e certificati, Noi vogliamo iniziare da ora a trattare tutti questi Istituti, da settembre possibilmente.

Perché aspettare? Perché non prendere l’impegno di iniziare subito i lavori di una materia che sicuramente avrà bisogno di tempo per essere discussa e poi condivisa.

Ma soprattutto, perché nel frattempo non affrontare il nodo delle prossime Progressioni Economiche orizzontali?

I colleghi del MEF hanno dimostrato di sapersi adattare a nuove sfide in tempi rapidissimi, hanno dimostrato di saper fare un passo indietro nel reclamare i propri diritti (vedasi disconnessione), di saper rinunciare alla propria parte di retribuzione.

Ma non facciamo che “da bravi a fessi” il passo sia breve.

L’Amministrazione porti al tavolo una proposta che venga incontro alle aspettative dei lavoratori per quanto attiene il Fondo Risorse Decentrate 2019, e poi affrontiamo il prima possibile i temi della valutazione del personale, del nuovo Smart Working, della formazione, dei tempi sia della contrattazione che dei tempi per il pagamento del trattamento accessorio, dallo straordinario alla cartolarizzazione.

Noi saremo sempre disposti ad affrontare il tema della “vita” dei lavoratori del MEF.

Aspettiamo la nuova convocazione e aspettiamo positivamente di affrontare la rivoluzione di pensiero che ci è stata prospettata.

 

Roma, 29/07/2020

                                                                             Il Coordinatore Nazionale MEF
                                                                                        Walter Marusic

 

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